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La Chiesa ha un nuovo Pontefice, Jorge Mario Bergoglio , #Papa Francesco. Seguiremo @Pontifex

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CHIROGRAFO DI SUA SANTITÀ PIO XI
“CI COMMUOVONO”
ALL’EM.MO CARDINALE BASILIO POMPILI
VICARIO DI ROMA*



All’Eminentissimo Cardinale Basilio Pompili, 
Vicario di Roma.

Signor Cardinale,

Ci commuovono profondamente le orribili e sacrileghe scelleratezze che si ripetono e si aggravano ogni giorno contro Dio e contro le anime nelle innumerevoli popolazioni della Russia, tutte care al Nostro cuore, anche solo per il tanto che soffrono, ed alle quali appartengono tanti devoti e generosi figli e ministri di questa santa Chiesa cattolica apostolica romana, devoti e generosi fino all’eroismo ed al martirio.

Fino dagli inizi del Nostro Pontificato, dietro l’esempio del Nostro Predecessore di s. m. Benedetto XV, Noi moltiplicammo gli sforzi per arrestare la terribile persecuzione e per allontanarne da quei popoli i gravi danni. Ci demmo anche premura di domandare ai Governi rappresentati alla Conferenza di Genova di venire di comune accordo ad una dichiarazione, che avrebbe potuto risparmiare molti guai alla Russia e a tutto il mondo, e cioè di proclamare insieme, come condizione preventiva ad ogni riconoscimento del Governo Sovietico, il rispetto delle coscienze, la libertà dei culti, e dei beni della Chiesa.

Purtroppo questi tre punti, giovevoli soprattutto a quelle gerarchie ecclesiastiche disgraziatamente separate dall’unità cattolica, furono abbandonati in grazia di interessi temporali, i quali d’altra parte sarebbero stati meglio salvaguardati, se i diversi Governi avessero rispettato anzi tutto i diritti di Dio, il suo regno e la sua giustizia; purtroppo fu altresì respinto il Nostro intervento diretto a salvare dalla distruzione e a conservare al loro uso tradizionale e religioso i vasi sacri e le icone, che formavano un tesoro di pietà e d’arte caro a tutti i cuori dei Russi: tuttavia abbiamo avuto la consolazione di sottrarre a un processo capitale e di soccorrere efficacemente il capo di quella gerarchia, purtroppo separata dall’unità, il Patriarca Tykon, mentre le generose offerte del mondo cattolico salvavano dalla fame e da una morte orribile più di 150.000 fanciulli nutriti giornalmente dai Nostri inviati, finché questi non furono messi nella necessità di dover abbandonare la loro pietosa opera, giacché si preferì votare alla morte migliaia d’innocenti, anziché vederli nutriti dalla carità cristiana.

Questa empietà sacrilega si accanisce non soltanto contro i sacerdoti e i credenti adulti, fra i quali accanto ad altre vittime fedeli al culto di Dio, Noi salutiamo in modo particolare, Nostri carissimi figli, sacerdoti e religiose cattoliche, imprigionati, deportati, condannati ai lavori forzati con due dei loro Vescovi, i Nostri Venerabili Fratelli Boleslao Sloskan e Alessandro Frison e col Nostro rappresentante per il rito slavo, l’Esarca cattolico Leonida Fiodorov; ma gli organizzatori delle campagne d’ateismo e del « fronte antireligioso » vogliono soprattutto pervertire la gioventù, abusare della sua ingenuità e della sua ignoranza, ed in luogo di impartirle istruzione, scienza e civiltà — che del resto come l’onestà, la giustizia e il benessere stesso, non possono prosperare e fiorire senza la religione — l’organizzano nella Lega dei senza-Dio militanti, dissimulando la decadenza morale, culturale ed anche economica con una agitazione altrettanto sterile che inumana, in cui i figli sono istigati a denunziare i genitori, a distruggere e insozzare gli edifici e gli emblemi religiosi e soprattutto a contaminare le loro anime con tutti i vizi e con le più vergognose aberrazioni materialistiche, i cui promotori, volendo colpire la Religione e Dio stesso, procurano la rovina delle intelligenze e della medesima natura umana.

Davanti a questi eccessi, che Noi abbiamo più volte segnalato con dolore nelle Nostre allocuzioni concistoriali ed anche più recentemente nella nostra enciclica sulla educazione della gioventù, non abbiamo cessato di pregare Noi stessi ogni giorno e di far pregare per questi milioni di anime, riscattate dal sangue di Gesù Cristo, spinte e quasi costrette a profanare il loro battesimo, la pietà tradizionale delle loro famiglie verso la Santissima Vergine, e finanche gli ultimi vestigi dell’onore e del rispetto dovuto al santuario domestico. Al fine poi di trovare una cooperazione ai Nostri sforzi contro tanti mali, abbiamo istituito una Commissione speciale per la Russia, affidandone la presidenza, come lei ben conosce, al Nostro diletto figlio il Cardinale Luigi Sincero. Abbiamo pure, fino dalle prime settimane del Nostro Pontificato, approvato e arricchito di indulgenze la giaculatoria: « Salvatore del mondo, salvate la Russia », e di nuovo, nel corso degli ultimi mesi, due formule di preghiere con le quali si raccomanda il popolo russo alla protezione della dolce Taumaturga di Lisieux, Santa Teresa del Bambino Gesù. Abbiamo altresì approvato la iniziativa presa fin dallo scorso Novembre dal Nostro Istituto di studi orientali, di tenere delle conferenze propriamente documentate e scientifiche per far conoscere al grande pubblico alcuni degli attentati sacrileghi che le leghe dei senza-Dio militanti organizzano nell’immenso territorio sovietico, andando anche al di là e in contrasto del testo, già per sé abbastanza antireligioso, della Costituzione rivoluzionaria; ed abbiamo constatato con piacere che questo esempio, partito da Roma, è stato seguito, un mese più tardi, da simili conferenze e riunioni tenute a Londra, a Parigi, a Ginevra, a Praga e in altre città.

Ma richiede una riparazione più universale e più solenne la recrudescenza come la pubblicità officiale di tante bestemmie ed empietà. Nelle ultime feste del Santo Natale non soltanto sono state chiuse molte centinaia di chiese, si sono abbruciate numerose icone, si è imposto il lavoro a tutti gli operai e agli alunni delle scuole, e si sono soppresse le domeniche; ma si è giunti al punto di costringere i lavoratori delle officine — uomini e donne — a firmare una dichiarazione di apostasia formale e di odio contro Dio, sotto pena di essere privati delle loro tessere per il pane, per il vestiario e per l’alloggio, senza le quali ogni abitante di quell’infelice paese è ridotto a morire di fame, di miseria e di freddo. Ed inoltre in tutte le città ed in numerosi villaggi si sono organizzati infami spettacoli carnevaleschi, come quelli che i diplomatici stranieri hanno avuto sotto gli occhi nella stessa Mosca, nel centro della capitale, durante le ricorrenze natalizie: si vedevano passar carri sui quali erano in gran numero, vestiti con paramenti sacri, dei ragazzacci che prendevano a scherno la Croce e vi sputavano sopra; su altri carri automobili si erano innalzati grandi alberi di Natale, ai quali erano appesi per il collo numerosi fantocci rappresentanti Vescovi cattolici ed ortodossi. Nel centro poi della città, altri giovinastri compivano ogni specie di atti sacrileghi contro la Croce.

Pertanto, allo scopo di fare Noi stessi, nel modo migliore possibile, atto di riparazione per tutti questi attentati sacrileghi, ed al fine altresì di invitare alla riparazione i fedeli di tutto il mondo, abbiamo determinato, Signor Cardinale, di recarCi, nel giorno festivo di San Giuseppe, il 19 del prossimo mese di Marzo, nella Nostra Basilica di San Pietro, e di celebrarvi sulla tomba del Principe degli Apostoli una Messa di espiazione, di propiziazione e di riparazione per tante e così atroci offese al divin Cuore, nonché per la salute di tante anime messe a così dure e difficili prove e pel sollievo del Nostro dilettissimo popolo russo: perché cessi finalmente questa grande tribolazione, e perché individui e popoli facciano quanto prima ritorno all’unico ovile dell’unico Salvatore e Liberatore, il Signor Nostro Gesù Cristo. Dopo aver domandato al suo Sacratissimo Cuore perdono e pietà per le vittime e per gli stessi carnefici, Noi imploreremo la Santissima e Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, il suo castissimo Sposo San Giuseppe Patrono della Chiesa universale, gli speciali protettori dei Russi e cioè i Santi Angioli, S. Giovanni Battista, S. Nicola, S. Basilio, S. Giovanni Crisostomo, i Santi Cirillo e Metodio, come pure tutti gli altri santi ed in modo particolare Santa Teresa del Bambin Gesù, a cui Noi abbiamo in modo speciale affidato l’avvenire di quelle anime.

Mentre pertanto la invitiamo, Signor Cardinale, a dare le opportune disposizioni per questa solenne supplicazione, Noi abbiamo certa fiducia che non soltanto il clero ed il popolo della Nostra Roma, ma anche tutti i Nostri Venerabili Fratelli nell’episcopato cattolico e tutto il mondo cristiano si uniranno alle Nostre suppliche, o nel giorno stesso, o in altro giorno festivo a ciò indicato. Sicuri che la Provvidenza divina, nel momento da lei designato, preparerà e darà i mezzi necessari per riparare le rovine morali e materiali di quelle immense regioni, che costituiscono la sesta parte delle terre dell’universo, Noi intanto persevereremo con tutto il trasporto dell’animo in questa preghiera di riparazione e di propiziazione che attirerà, ne abbiamo fiducia, la pietà divina sul popolo russo. E con questa fiducia, Noi accordiamo di cuore a lei, signor Cardinale, e a tutti quelli che si uniranno a Noi in questa crociata di preghiere, l’Apostolica Benedizione, pegno delle celesti grazie.

Dato a Roma presso San Pietro, il giorno 2 febbraio, festa della Purificazione di Maria Vergine, l’anno MDCCCCXXX, ottavo del Nostro Pontificato.

PIUS PP. XI

*AAS 23 (1930) p.80-93.

CHIROGRAFO DI SUA SANTITÀ PIO XI
“CI COMMUOVONO”
ALL’EM.MO CARDINALE BASILIO POMPILI
VICARIO DI ROMA*

All’Eminentissimo Cardinale Basilio Pompili,
Vicario di Roma.

Signor Cardinale,

Ci commuovono profondamente le orribili e sacrileghe scelleratezze che si ripetono e si aggravano ogni giorno contro Dio e contro le anime nelle innumerevoli popolazioni della Russia, tutte care al Nostro cuore, anche solo per il tanto che soffrono, ed alle quali appartengono tanti devoti e generosi figli e ministri di questa santa Chiesa cattolica apostolica romana, devoti e generosi fino all’eroismo ed al martirio.

Fino dagli inizi del Nostro Pontificato, dietro l’esempio del Nostro Predecessore di s. m. Benedetto XV, Noi moltiplicammo gli sforzi per arrestare la terribile persecuzione e per allontanarne da quei popoli i gravi danni. Ci demmo anche premura di domandare ai Governi rappresentati alla Conferenza di Genova di venire di comune accordo ad una dichiarazione, che avrebbe potuto risparmiare molti guai alla Russia e a tutto il mondo, e cioè di proclamare insieme, come condizione preventiva ad ogni riconoscimento del Governo Sovietico, il rispetto delle coscienze, la libertà dei culti, e dei beni della Chiesa.

Purtroppo questi tre punti, giovevoli soprattutto a quelle gerarchie ecclesiastiche disgraziatamente separate dall’unità cattolica, furono abbandonati in grazia di interessi temporali, i quali d’altra parte sarebbero stati meglio salvaguardati, se i diversi Governi avessero rispettato anzi tutto i diritti di Dio, il suo regno e la sua giustizia; purtroppo fu altresì respinto il Nostro intervento diretto a salvare dalla distruzione e a conservare al loro uso tradizionale e religioso i vasi sacri e le icone, che formavano un tesoro di pietà e d’arte caro a tutti i cuori dei Russi: tuttavia abbiamo avuto la consolazione di sottrarre a un processo capitale e di soccorrere efficacemente il capo di quella gerarchia, purtroppo separata dall’unità, il Patriarca Tykon, mentre le generose offerte del mondo cattolico salvavano dalla fame e da una morte orribile più di 150.000 fanciulli nutriti giornalmente dai Nostri inviati, finché questi non furono messi nella necessità di dover abbandonare la loro pietosa opera, giacché si preferì votare alla morte migliaia d’innocenti, anziché vederli nutriti dalla carità cristiana.

Questa empietà sacrilega si accanisce non soltanto contro i sacerdoti e i credenti adulti, fra i quali accanto ad altre vittime fedeli al culto di Dio, Noi salutiamo in modo particolare, Nostri carissimi figli, sacerdoti e religiose cattoliche, imprigionati, deportati, condannati ai lavori forzati con due dei loro Vescovi, i Nostri Venerabili Fratelli Boleslao Sloskan e Alessandro Frison e col Nostro rappresentante per il rito slavo, l’Esarca cattolico Leonida Fiodorov; ma gli organizzatori delle campagne d’ateismo e del « fronte antireligioso » vogliono soprattutto pervertire la gioventù, abusare della sua ingenuità e della sua ignoranza, ed in luogo di impartirle istruzione, scienza e civiltà — che del resto come l’onestà, la giustizia e il benessere stesso, non possono prosperare e fiorire senza la religione — l’organizzano nella Lega dei senza-Dio militanti, dissimulando la decadenza morale, culturale ed anche economica con una agitazione altrettanto sterile che inumana, in cui i figli sono istigati a denunziare i genitori, a distruggere e insozzare gli edifici e gli emblemi religiosi e soprattutto a contaminare le loro anime con tutti i vizi e con le più vergognose aberrazioni materialistiche, i cui promotori, volendo colpire la Religione e Dio stesso, procurano la rovina delle intelligenze e della medesima natura umana.

Davanti a questi eccessi, che Noi abbiamo più volte segnalato con dolore nelle Nostre allocuzioni concistoriali ed anche più recentemente nella nostra enciclica sulla educazione della gioventù, non abbiamo cessato di pregare Noi stessi ogni giorno e di far pregare per questi milioni di anime, riscattate dal sangue di Gesù Cristo, spinte e quasi costrette a profanare il loro battesimo, la pietà tradizionale delle loro famiglie verso la Santissima Vergine, e finanche gli ultimi vestigi dell’onore e del rispetto dovuto al santuario domestico. Al fine poi di trovare una cooperazione ai Nostri sforzi contro tanti mali, abbiamo istituito una Commissione speciale per la Russia, affidandone la presidenza, come lei ben conosce, al Nostro diletto figlio il Cardinale Luigi Sincero. Abbiamo pure, fino dalle prime settimane del Nostro Pontificato, approvato e arricchito di indulgenze la giaculatoria: « Salvatore del mondo, salvate la Russia », e di nuovo, nel corso degli ultimi mesi, due formule di preghiere con le quali si raccomanda il popolo russo alla protezione della dolce Taumaturga di Lisieux, Santa Teresa del Bambino Gesù. Abbiamo altresì approvato la iniziativa presa fin dallo scorso Novembre dal Nostro Istituto di studi orientali, di tenere delle conferenze propriamente documentate e scientifiche per far conoscere al grande pubblico alcuni degli attentati sacrileghi che le leghe dei senza-Dio militanti organizzano nell’immenso territorio sovietico, andando anche al di là e in contrasto del testo, già per sé abbastanza antireligioso, della Costituzione rivoluzionaria; ed abbiamo constatato con piacere che questo esempio, partito da Roma, è stato seguito, un mese più tardi, da simili conferenze e riunioni tenute a Londra, a Parigi, a Ginevra, a Praga e in altre città.

Ma richiede una riparazione più universale e più solenne la recrudescenza come la pubblicità officiale di tante bestemmie ed empietà. Nelle ultime feste del Santo Natale non soltanto sono state chiuse molte centinaia di chiese, si sono abbruciate numerose icone, si è imposto il lavoro a tutti gli operai e agli alunni delle scuole, e si sono soppresse le domeniche; ma si è giunti al punto di costringere i lavoratori delle officine — uomini e donne — a firmare una dichiarazione di apostasia formale e di odio contro Dio, sotto pena di essere privati delle loro tessere per il pane, per il vestiario e per l’alloggio, senza le quali ogni abitante di quell’infelice paese è ridotto a morire di fame, di miseria e di freddo. Ed inoltre in tutte le città ed in numerosi villaggi si sono organizzati infami spettacoli carnevaleschi, come quelli che i diplomatici stranieri hanno avuto sotto gli occhi nella stessa Mosca, nel centro della capitale, durante le ricorrenze natalizie: si vedevano passar carri sui quali erano in gran numero, vestiti con paramenti sacri, dei ragazzacci che prendevano a scherno la Croce e vi sputavano sopra; su altri carri automobili si erano innalzati grandi alberi di Natale, ai quali erano appesi per il collo numerosi fantocci rappresentanti Vescovi cattolici ed ortodossi. Nel centro poi della città, altri giovinastri compivano ogni specie di atti sacrileghi contro la Croce.

Pertanto, allo scopo di fare Noi stessi, nel modo migliore possibile, atto di riparazione per tutti questi attentati sacrileghi, ed al fine altresì di invitare alla riparazione i fedeli di tutto il mondo, abbiamo determinato, Signor Cardinale, di recarCi, nel giorno festivo di San Giuseppe, il 19 del prossimo mese di Marzo, nella Nostra Basilica di San Pietro, e di celebrarvi sulla tomba del Principe degli Apostoli una Messa di espiazione, di propiziazione e di riparazione per tante e così atroci offese al divin Cuore, nonché per la salute di tante anime messe a così dure e difficili prove e pel sollievo del Nostro dilettissimo popolo russo: perché cessi finalmente questa grande tribolazione, e perché individui e popoli facciano quanto prima ritorno all’unico ovile dell’unico Salvatore e Liberatore, il Signor Nostro Gesù Cristo. Dopo aver domandato al suo Sacratissimo Cuore perdono e pietà per le vittime e per gli stessi carnefici, Noi imploreremo la Santissima e Immacolata Vergine Maria, Madre di Dio, il suo castissimo Sposo San Giuseppe Patrono della Chiesa universale, gli speciali protettori dei Russi e cioè i Santi Angioli, S. Giovanni Battista, S. Nicola, S. Basilio, S. Giovanni Crisostomo, i Santi Cirillo e Metodio, come pure tutti gli altri santi ed in modo particolare Santa Teresa del Bambin Gesù, a cui Noi abbiamo in modo speciale affidato l’avvenire di quelle anime.

Mentre pertanto la invitiamo, Signor Cardinale, a dare le opportune disposizioni per questa solenne supplicazione, Noi abbiamo certa fiducia che non soltanto il clero ed il popolo della Nostra Roma, ma anche tutti i Nostri Venerabili Fratelli nell’episcopato cattolico e tutto il mondo cristiano si uniranno alle Nostre suppliche, o nel giorno stesso, o in altro giorno festivo a ciò indicato. Sicuri che la Provvidenza divina, nel momento da lei designato, preparerà e darà i mezzi necessari per riparare le rovine morali e materiali di quelle immense regioni, che costituiscono la sesta parte delle terre dell’universo, Noi intanto persevereremo con tutto il trasporto dell’animo in questa preghiera di riparazione e di propiziazione che attirerà, ne abbiamo fiducia, la pietà divina sul popolo russo. E con questa fiducia, Noi accordiamo di cuore a lei, signor Cardinale, e a tutti quelli che si uniranno a Noi in questa crociata di preghiere, l’Apostolica Benedizione, pegno delle celesti grazie.

Dato a Roma presso San Pietro, il giorno 2 febbraio, festa della Purificazione di Maria Vergine, l’anno MDCCCCXXX, ottavo del Nostro Pontificato.

PIUS PP. XI

*AAS 23 (1930) p.80-93.

59 Note

Il Papa che bacia l’imam, guerrilla marketing “shock” di Benetton 

L’azione di guerrilla di oggi fa parte della campagna globale “Unhate” che invita i leader e i cittadini del mondo a combattere “la cultura dell’odio”, promuovere la vicinanza tra i popoli, le fedi, le culture, la comprensione pacifica delle reciproche motivazioni, con un appello globale all’azione utilizzando gli strumenti di comunicazione più innovativi.
Il tema centrale della campagna è il bacio, simbolo universale dell’amore, tra leader del mondo politico e religioso. Oltre ai già citati abbiamo anche il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Nicolas Sarkozy con Angela Merkel, il presidente sud coreano Lee Myung-bak e il leader nord coreano Kim Jong-il ed altre coppie inedite.
La campagna nasce di pari passo alla fondazione Unhate, che organizzerà iniziative che coinvolgeranno diversi attori, dalle nuove generazioni alle istituzioni, organizzazioni internazionali e ONG, fino alla società civile. Tutte queste attività testimoniano la volontà di Benetton di essere motore della volontà di partecipazione e di cambiamento che anima i cittadini del mondo, e i giovani in particolare, invitandoli a essere protagonisti attivi delle sue iniziative, soprattutto attraverso internet, i social media e le altre applicazioni digitali.

Massimo Sommella
aka Daiki
(ninjamarketing)

Il Papa che bacia l’imam, guerrilla marketing “shock” di Benetton

L’azione di guerrilla di oggi fa parte della campagna globale “Unhate” che invita i leader e i cittadini del mondo a combattere “la cultura dell’odio”, promuovere la vicinanza tra i popoli, le fedi, le culture, la comprensione pacifica delle reciproche motivazioni, con un appello globale all’azione utilizzando gli strumenti di comunicazione più innovativi.
Il tema centrale della campagna è il bacio, simbolo universale dell’amore, tra leader del mondo politico e religioso. Oltre ai già citati abbiamo anche il presidente palestinese Mahmoud Abbas e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Nicolas Sarkozy con Angela Merkel, il presidente sud coreano Lee Myung-bak e il leader nord coreano Kim Jong-il ed altre coppie inedite.
La campagna nasce di pari passo alla fondazione Unhate, che organizzerà iniziative che coinvolgeranno diversi attori, dalle nuove generazioni alle istituzioni, organizzazioni internazionali e ONG, fino alla società civile. Tutte queste attività testimoniano la volontà di Benetton di essere motore della volontà di partecipazione e di cambiamento che anima i cittadini del mondo, e i giovani in particolare, invitandoli a essere protagonisti attivi delle sue iniziative, soprattutto attraverso internet, i social media e le altre applicazioni digitali.

Massimo Sommella
aka Daiki
(ninjamarketing)

60 Note

L’impatto degli strumenti della comunicazione sulla vita dell’uomo contemporaneo pone questioni non eludibili… la ricerca e la presentazione della verità sull’uomo costituiscono la vocazione più alta della comunicazione
Benedetto XVI

10 Note

Il cardinale Scola incontra il Papa: per superare la crisi, l'Italia deve ripartire dalla società civile

Il Papa ha ricevuto stamani il cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano. Il porporato s’insedierà ufficialmente nella diocesi ambrosiana il 25 settembre prossimo, in un momento difficile per il Paese…

7 Note

Il dicastero per le Comunicazioni Sociali lancia un social network fotografico per i giovani della GmgIn coincidenza con l’apertura della Gmg di Madrid il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, con la collaborazione della Conferenza episcopale italiana, ha lanciato, sul portale vaticano Pope2you.net, il sito ‘Living World Faces’. Si tratta di una bacheca virtuale, un social network fotografico, attraverso il quale i giovani che saranno nella capitale spagnola potranno, inviando una loro foto, condividere la loro esperienza di fede, trasformandola in testimonianza. Una nuova iniziativa della Chiesa per rispondere all’appello rivolto da Benedetto XVI ai giovani affinché diventino evangelizzatori anche nei luoghi della comunicazione digitale. Fabio Colagrande ne ha parlato con don Paolo Padrini, Coordinatore del progetto Pope2You

R. - E’ uno spazio bello nel quale i giovani che parteciperanno alla Gmg di Madrid o che si stanno preparando, perché stanno già arrivando foto da gruppi che si stanno preparando per partire in questi giorni, potranno pubblicare le loro foto, condividendole con i loro amici su tutti i social network, su Facebook, su Google Class… In questo luogo diranno: “Io ci sono davvero: sono qui a Madrid”; e poi diranno anche “Io ci sono stato”. E successivamente li inviteremo a testimoniare quello che si sono portati a casa da questo magnifico evento. Quindi un luogo di ritrovo fatto di immagini, di fotografie, di volti, di sorrisi e di esperienze.
D. - Tecnicamente come sarà possibile inserire la propria foto su questo sito?
R. - E molto semplice. Naturalmente il portale di accesso - portale ormai famoso - è pope2you.net, all’interno c’è poi lo spazio che porta a questo grande sito di raccolta di immagini: è lì basta inserire la propria foto, mettere un titolo e un breve testo di commento, di suggerimento o - perché no? - di riflessione e quindi inviare e caricare poi questa foto. Le foto saranno raccolte poi dal nostro server, verranno gestite e andranno poi a comporre un vero e proprio mosaico: un mosaico che ha come sfondo il volto del Papa, di Benedetto XVI, il logo della Gmg e anche il volto - naturalmente - di nostro Signore Gesù Cristo.
D. - Ma a Madrid ci sarà anche un team di pope2you che in qualche modo faciliterà questa partecipazione al sito?
R. - Certo l’operazione è naturalmente un’operazione molto importante e quindi il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e la Cei - insieme - hanno voluto dedicare grandi energie per questo progetto: queste energie sfoceranno nei giorni della Giornata mondiale della gioventù in un team di professionisti, i quali si collocheranno - spostandosi di giorno in giorno - nelle zone più trafficate, con l’ausilio di postazioni mobili, all’interno delle quali sarà possibile realizzare immediatamente le proprie foto. I ragazzi avranno la possibilità in modo molto istantaneo e veloce di caricare al volo le loro fotografie direttamente su Internet, mandarle ai loro amici o utilizzarle anche come cartoline.
D. - Sarà dunque un modo per testimoniare la propria fede, anche in luoghi virtuali in cui spesso di parla di altri temi?
R. - Certo. Quello che noi vogliamo è riuscire a sfruttare questo momento per raccogliere più foto possibile. Spingeremo poi affinché queste foto vengano condivise dai ragazzi anche e soprattutto tornando nelle loro diocesi e diventare anche foto e strumenti di evangelizzazione: per far vedere che chi è andato alla Gmg è andato con grande gioia, ha trovato e troverà sicuramente grande speranze e ritornando con grande energia e carica testimoniale, che è quella di cui il mondo ha bisogno dai nostri ragazzi che saranno lì in questi giorni. (mg)

Il dicastero per le Comunicazioni Sociali lancia un social network fotografico per i giovani della GmgIn coincidenza con l’apertura della Gmg di Madrid il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, con la collaborazione della Conferenza episcopale italiana, ha lanciato, sul portale vaticano Pope2you.net, il sito ‘Living World Faces’. Si tratta di una bacheca virtuale, un social network fotografico, attraverso il quale i giovani che saranno nella capitale spagnola potranno, inviando una loro foto, condividere la loro esperienza di fede, trasformandola in testimonianza. Una nuova iniziativa della Chiesa per rispondere all’appello rivolto da Benedetto XVI ai giovani affinché diventino evangelizzatori anche nei luoghi della comunicazione digitale. Fabio Colagrande ne ha parlato con don Paolo Padrini, Coordinatore del progetto Pope2You

R. - E’ uno spazio bello nel quale i giovani che parteciperanno alla Gmg di Madrid o che si stanno preparando, perché stanno già arrivando foto da gruppi che si stanno preparando per partire in questi giorni, potranno pubblicare le loro foto, condividendole con i loro amici su tutti i social network, su Facebook, su Google Class… In questo luogo diranno: “Io ci sono davvero: sono qui a Madrid”; e poi diranno anche “Io ci sono stato”. E successivamente li inviteremo a testimoniare quello che si sono portati a casa da questo magnifico evento. Quindi un luogo di ritrovo fatto di immagini, di fotografie, di volti, di sorrisi e di esperienze.

D. - Tecnicamente come sarà possibile inserire la propria foto su questo sito?

R. - E molto semplice. Naturalmente il portale di accesso - portale ormai famoso - è pope2you.net, all’interno c’è poi lo spazio che porta a questo grande sito di raccolta di immagini: è lì basta inserire la propria foto, mettere un titolo e un breve testo di commento, di suggerimento o - perché no? - di riflessione e quindi inviare e caricare poi questa foto. Le foto saranno raccolte poi dal nostro server, verranno gestite e andranno poi a comporre un vero e proprio mosaico: un mosaico che ha come sfondo il volto del Papa, di Benedetto XVI, il logo della Gmg e anche il volto - naturalmente - di nostro Signore Gesù Cristo.

D. - Ma a Madrid ci sarà anche un team di pope2you che in qualche modo faciliterà questa partecipazione al sito?

R. - Certo l’operazione è naturalmente un’operazione molto importante e quindi il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e la Cei - insieme - hanno voluto dedicare grandi energie per questo progetto: queste energie sfoceranno nei giorni della Giornata mondiale della gioventù in un team di professionisti, i quali si collocheranno - spostandosi di giorno in giorno - nelle zone più trafficate, con l’ausilio di postazioni mobili, all’interno delle quali sarà possibile realizzare immediatamente le proprie foto. I ragazzi avranno la possibilità in modo molto istantaneo e veloce di caricare al volo le loro fotografie direttamente su Internet, mandarle ai loro amici o utilizzarle anche come cartoline.

D. - Sarà dunque un modo per testimoniare la propria fede, anche in luoghi virtuali in cui spesso di parla di altri temi?

R. - Certo. Quello che noi vogliamo è riuscire a sfruttare questo momento per raccogliere più foto possibile. Spingeremo poi affinché queste foto vengano condivise dai ragazzi anche e soprattutto tornando nelle loro diocesi e diventare anche foto e strumenti di evangelizzazione: per far vedere che chi è andato alla Gmg è andato con grande gioia, ha trovato e troverà sicuramente grande speranze e ritornando con grande energia e carica testimoniale, che è quella di cui il mondo ha bisogno dai nostri ragazzi che saranno lì in questi giorni. (mg)


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Gmg. Don Serretti: l’indulgenza plenaria concessa dal Papa è un invito a cambiare 

Il Papa ha concesso il dono dell’Indulgenza plenaria a quanti si recheranno in spirito di pellegrinaggio a Madrid in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù in programma dal 16 al 21 agosto. La Penitenzieria Apostolica ha pubblicato il relativo Decreto in cui si stabilisce anche che “potranno conseguire l’Indulgenza parziale tutti coloro che, ovunque si trovino, pregheranno per i propositi spirituali di questo incontro e per il suo felice esito”. Per ottenere l’Indulgenza occorre confessarsi, ricevere la Comunione e pregare secondo le intenzioni del Papa con la volontà di non peccare più. Ma come spiegare ai giovani la dottrina delle Indulgenze? Sergio Centofanti lo ha chiesto a don Massimo Serretti, docente di Cristologia alla Pontificia Università Lateranense:

R. - La logica dell’indulgenza è una logica di purificazione ed è quindi una logica di santificazione. Quindi i giovani sono invitati, in questo cammino di ripresa, in questo pellegrinaggio, che è simbolo della vita dell’uomo e del cristiano, a ricuperare questa dimensione di pienezza e di amicizia con il Signore, che è impossibile finché nella nostra vita resta qualcosa che è contrario a Lui: il peccato è proprio questo! Per questo si richiede il distacco interiore da ogni forma di peccato, anche la più veniale e anche la più leggera.

D. - Quindi l’indulgenza si inserisce in un cammino di purificazione, come diceva Gesù: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”…

R. - Per noi il cammino di purificazione e di santificazione significa un cammino di conformazione a Lui. Questo chiede il cambiamento della vita. Una delle caratteristiche principali di questi incontri di giovani e in particolare della Giornata mondiale della gioventù è proprio questo: sono occasioni di incontro forte, vero, pieno, che inducono, che provocano un cambiamento radicale della propria vita. Siamo nell’ordine della conversione: l’indulgenza è un segno di misericordia che apre ancora di più il nostro cuore in vista proprio del cambiamento, sempre più completo, sempre più totale, sempre più pieno e perfetto, della nostra vita. (mg)

Gmg. Don Serretti: l’indulgenza plenaria concessa dal Papa è un invito a cambiare

Il Papa ha concesso il dono dell’Indulgenza plenaria a quanti si recheranno in spirito di pellegrinaggio a Madrid in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù in programma dal 16 al 21 agosto. La Penitenzieria Apostolica ha pubblicato il relativo Decreto in cui si stabilisce anche che “potranno conseguire l’Indulgenza parziale tutti coloro che, ovunque si trovino, pregheranno per i propositi spirituali di questo incontro e per il suo felice esito”. Per ottenere l’Indulgenza occorre confessarsi, ricevere la Comunione e pregare secondo le intenzioni del Papa con la volontà di non peccare più. Ma come spiegare ai giovani la dottrina delle Indulgenze? Sergio Centofanti lo ha chiesto a don Massimo Serretti, docente di Cristologia alla Pontificia Università Lateranense:

R. - La logica dell’indulgenza è una logica di purificazione ed è quindi una logica di santificazione. Quindi i giovani sono invitati, in questo cammino di ripresa, in questo pellegrinaggio, che è simbolo della vita dell’uomo e del cristiano, a ricuperare questa dimensione di pienezza e di amicizia con il Signore, che è impossibile finché nella nostra vita resta qualcosa che è contrario a Lui: il peccato è proprio questo! Per questo si richiede il distacco interiore da ogni forma di peccato, anche la più veniale e anche la più leggera.

D. - Quindi l’indulgenza si inserisce in un cammino di purificazione, come diceva Gesù: “Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio”…

R. - Per noi il cammino di purificazione e di santificazione significa un cammino di conformazione a Lui. Questo chiede il cambiamento della vita. Una delle caratteristiche principali di questi incontri di giovani e in particolare della Giornata mondiale della gioventù è proprio questo: sono occasioni di incontro forte, vero, pieno, che inducono, che provocano un cambiamento radicale della propria vita. Siamo nell’ordine della conversione: l’indulgenza è un segno di misericordia che apre ancora di più il nostro cuore in vista proprio del cambiamento, sempre più completo, sempre più totale, sempre più pieno e perfetto, della nostra vita. (mg)

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La Chiesa celebra la Festa di San Benedetto. Il Papa: l’Europa si può ricostruire solo a partire dalle sue radici cristiane

La Chiesa celebra la Festa di San Benedetto. Il Papa: l’Europa si può ricostruire solo a partire dalle sue radici cristiane

4 Note

Viaggi Papali

Viaggi Papali

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Ecco un infografica del 2005 su gli Elettori del Papa

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La conferenza stampa del Papa a bordo dell’aereo all’inizio del viaggio
“Per una cattolicità
aperta a tutti”

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Padre Spadaro: la Rete ha bisogno di relazioni autentiche

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Al Regina Apostolorum primo Forum Multimediale sui giovani e la comunicazione nell’era digitale
Scritto da PCCS     Lunedì 11 Aprile 2011 09:15 (Radio Vaticana) Roma.-    Il prossimo 14 aprile a Roma, dalle 9.00 alle 18.30, nell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (via degli Aldobra ndeschi 190) si terrà il Forum “Youth Communication in Social Media Age”, organizzato dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donna dello stesso ateneo in collaborazione con l’Università Europea di Roma e con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura.  Il Forum “Youth Communication in Social Media Age” con il supporto di Google e Populis, intende rivolgere l’attenzione ad un aspetto essenziale della cultura contemporanea: la comunicazione giovanile nell’era digitale.  Il Forum intende essere una risposta alle parole del Papa rivolte ai partecipanti all’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura: “In un mondo che fa della comunicazione la strategia vincente, la Chiesa, depositaria della missione di comunicare a tutte le genti il Vangelo di salvezza, non rimane indifferente ed estranea; cerca, al contrario, di avvalersi con rinnovato impegno creativo, ma anche con senso critico e attento discernimento, dei nuovi linguaggi e delle nuove modalità comunicative” (13 novembre 2010).  Il Forum avrà la forma di un vero e proprio scambio interattivo tra parola e contenuti multimediali e inviterà tra i suoi relatori i protagonisti delle grandi piattaforme digitali e dei contenuti televisivi, insieme ai giovani stessi.  Il Forum sarà aperto dall’ambasciatore d’Egitto presso la Santa Sede, Lamia Aly Mekhemar, che darà una testimonianza di come i giovani egiziani abbiano usato i social network per gridare al mondo la loro voglia di futuro e libertà. Seguiranno un’analisi da un punto di vista psicologico tenuta dallo psichiatra Alessandro Meluzzi sulla cultura del narcisismo, della spettacolarizzazione del sé in Tv e online e l’intervento di Marisa Casciola, regista del Grande Fratello, format globale che ha iniziato in Tv la cultura del reality. Giorgio Gori, presidente di Magnolia, parlerà di come l’industria televisiva dell’intrattenimento si adeguerà alle esigenze dei telespettatori. Tra i giovani prenderanno la parola Alessandro Selvitella, conduttore di Radio Luiss, per illustrare il linguaggio giovanile della radio e i giovani giornalisti di Europocket, prima Tv europea under 30.  Concluderà la prima sessione il vescovo Domenico Sigalini che parlerà del sentimento dello stupore. La seconda sessione sarà sul tema di Internet. Ne parleranno Manuel Echánove, direttore generale di Telefonica Latino America assieme a Xavier Briguez dell’Università di Navarra. Presenteranno uno studio sulla generazione 2.0. Prenderà poi la parola Carlo d’Asaro Biondo, presidente di Google Europa, Africa e Medio Oriente, per parlare del grande cambiamento culturale e delle opportunità economiche del più famoso motore di ricerca del mondo.  Seguiranno le relazioni di Pierluigi Dal Pino, direttore centrale Relazioni Istituzionali e Industriali di Microsoft Italia, e di Luca Ascani, presidente e co-fondatore di Populis, realtà globali e esempi di opportunità per fare impresa per i giovani. Non mancherà uno sguardo sul futuro con Future Route, prima piattaforma governativa creata per operare un radicale cambiamento del settore bancario e finanziario inglese e americano attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale. Anche il campo neuroscientifico sarà interpellato, con la neuroscienziata Adriana Gini che analizzerà le interazioni tra mente e macchina. A conclusione dei lavori le linee guida date dalla Comunità Europea attraverso la Commissione Digital Agenda e l’intervento di mons. Paul Tighe del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, per sottolineare che questi strumenti potenti hanno bisogno di persone formate e informate per continuare a garantire sempre l’autenticità della persona e del messaggio.

Al Regina Apostolorum primo Forum Multimediale sui giovani e la comunicazione nell’era digitale
Scritto da PCCS Lunedì 11 Aprile 2011 09:15 (Radio Vaticana) Roma.- Il prossimo 14 aprile a Roma, dalle 9.00 alle 18.30, nell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (via degli Aldobra ndeschi 190) si terrà il Forum “Youth Communication in Social Media Age”, organizzato dall’Istituto di Studi Superiori sulla Donna dello stesso ateneo in collaborazione con l’Università Europea di Roma e con il patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura. Il Forum “Youth Communication in Social Media Age” con il supporto di Google e Populis, intende rivolgere l’attenzione ad un aspetto essenziale della cultura contemporanea: la comunicazione giovanile nell’era digitale. Il Forum intende essere una risposta alle parole del Papa rivolte ai partecipanti all’assemblea plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura: “In un mondo che fa della comunicazione la strategia vincente, la Chiesa, depositaria della missione di comunicare a tutte le genti il Vangelo di salvezza, non rimane indifferente ed estranea; cerca, al contrario, di avvalersi con rinnovato impegno creativo, ma anche con senso critico e attento discernimento, dei nuovi linguaggi e delle nuove modalità comunicative” (13 novembre 2010). Il Forum avrà la forma di un vero e proprio scambio interattivo tra parola e contenuti multimediali e inviterà tra i suoi relatori i protagonisti delle grandi piattaforme digitali e dei contenuti televisivi, insieme ai giovani stessi. Il Forum sarà aperto dall’ambasciatore d’Egitto presso la Santa Sede, Lamia Aly Mekhemar, che darà una testimonianza di come i giovani egiziani abbiano usato i social network per gridare al mondo la loro voglia di futuro e libertà. Seguiranno un’analisi da un punto di vista psicologico tenuta dallo psichiatra Alessandro Meluzzi sulla cultura del narcisismo, della spettacolarizzazione del sé in Tv e online e l’intervento di Marisa Casciola, regista del Grande Fratello, format globale che ha iniziato in Tv la cultura del reality. Giorgio Gori, presidente di Magnolia, parlerà di come l’industria televisiva dell’intrattenimento si adeguerà alle esigenze dei telespettatori. Tra i giovani prenderanno la parola Alessandro Selvitella, conduttore di Radio Luiss, per illustrare il linguaggio giovanile della radio e i giovani giornalisti di Europocket, prima Tv europea under 30. Concluderà la prima sessione il vescovo Domenico Sigalini che parlerà del sentimento dello stupore. La seconda sessione sarà sul tema di Internet. Ne parleranno Manuel Echánove, direttore generale di Telefonica Latino America assieme a Xavier Briguez dell’Università di Navarra. Presenteranno uno studio sulla generazione 2.0. Prenderà poi la parola Carlo d’Asaro Biondo, presidente di Google Europa, Africa e Medio Oriente, per parlare del grande cambiamento culturale e delle opportunità economiche del più famoso motore di ricerca del mondo. Seguiranno le relazioni di Pierluigi Dal Pino, direttore centrale Relazioni Istituzionali e Industriali di Microsoft Italia, e di Luca Ascani, presidente e co-fondatore di Populis, realtà globali e esempi di opportunità per fare impresa per i giovani. Non mancherà uno sguardo sul futuro con Future Route, prima piattaforma governativa creata per operare un radicale cambiamento del settore bancario e finanziario inglese e americano attraverso l’uso dell’Intelligenza Artificiale. Anche il campo neuroscientifico sarà interpellato, con la neuroscienziata Adriana Gini che analizzerà le interazioni tra mente e macchina. A conclusione dei lavori le linee guida date dalla Comunità Europea attraverso la Commissione Digital Agenda e l’intervento di mons. Paul Tighe del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, per sottolineare che questi strumenti potenti hanno bisogno di persone formate e informate per continuare a garantire sempre l’autenticità della persona e del messaggio.

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