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Post taggati giovani

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#innovazione #digitalboy #slactivism
posso dirvi una cosa? vi può sembrare strano ma io ragazzo del 1993 ho difficoltà a lavorare con i giovani, ogni giorno cerco di coinvolgere ragazzi che mi dicono che hanno voglia di fare, sembra che tutti vogliono fare e vogliono cambiare! Ma in verità si sa solo parlare di cambiamento, una parte della mia generazione è un disastro! 
Mi dispiace molto pensare questo ed essere deluso dalla mia generazione che dovrebbe essere l’opposto in questo periodo storico!

#innovazione #digitalboy #slactivism

posso dirvi una cosa? vi può sembrare strano ma io ragazzo del 1993 ho difficoltà a lavorare con i giovani, ogni giorno cerco di coinvolgere ragazzi che mi dicono che hanno voglia di fare, sembra che tutti vogliono fare e vogliono cambiare! Ma in verità si sa solo parlare di cambiamento, una parte della mia generazione è un disastro! 

Mi dispiace molto pensare questo ed essere deluso dalla mia generazione che dovrebbe essere l’opposto in questo periodo storico!

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Startup Labs: un nuovo fondo di investimento per i giovani startupper!
Nato per dare supporto agli eventi dello Startup Weekend e a attivo concretamente in oltre 67 paesi nel mondo!!!

Startup Labs: un nuovo fondo di investimento per i giovani startupper!
Nato per dare supporto agli eventi dello Startup Weekend e a attivo concretamente in oltre 67 paesi nel mondo!!!

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Università di Chicago, master in offerta su Groupon

Università di Chicago, master in offerta su Groupon

Cambiano i tempi e alcuni atenei si adattano. La ”National Luis University” di Chicago offre un master a prezzi scontati su Groupon 

National Luis University di Chicago: “Master of arts in Teaching” a soli 950 dollari anziché 2000! Non è uno scherzo, ma un’iniziativa dell’università americana che ha lanciato questa singolare offerta su uno dei siti più gettonati per quanto riguarda gli sconti sul web: Groupon.

L’offferta, con uno sconto di circa il 60%, è riservata ai primi 25 studenti che si prenoteranno e con un minimo di 15 acquirenti per attivare l’iniziativa che scadrà alla mezzanotte(ora americana) di oggi.

L’iniziativa rappresenta una novità, infatti è la prima volta che sulle pagine di Groupon compare un’offerta relativa alla formazione accademica. I vertici dell’ateneo di Chicago spiegano che l’iniziativa ha come scopo aumentare la competitività promuovendo l’offerta didattica in siti come Groupon frequentati da giovani e usando il loro linguaggio.

Chissà se in futuro anche qualche ateneo italiano prenderà spunto dall’iniziativa dell’Università di Chicago

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Il dicastero per le Comunicazioni Sociali lancia un social network fotografico per i giovani della GmgIn coincidenza con l’apertura della Gmg di Madrid il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, con la collaborazione della Conferenza episcopale italiana, ha lanciato, sul portale vaticano Pope2you.net, il sito ‘Living World Faces’. Si tratta di una bacheca virtuale, un social network fotografico, attraverso il quale i giovani che saranno nella capitale spagnola potranno, inviando una loro foto, condividere la loro esperienza di fede, trasformandola in testimonianza. Una nuova iniziativa della Chiesa per rispondere all’appello rivolto da Benedetto XVI ai giovani affinché diventino evangelizzatori anche nei luoghi della comunicazione digitale. Fabio Colagrande ne ha parlato con don Paolo Padrini, Coordinatore del progetto Pope2You

R. - E’ uno spazio bello nel quale i giovani che parteciperanno alla Gmg di Madrid o che si stanno preparando, perché stanno già arrivando foto da gruppi che si stanno preparando per partire in questi giorni, potranno pubblicare le loro foto, condividendole con i loro amici su tutti i social network, su Facebook, su Google Class… In questo luogo diranno: “Io ci sono davvero: sono qui a Madrid”; e poi diranno anche “Io ci sono stato”. E successivamente li inviteremo a testimoniare quello che si sono portati a casa da questo magnifico evento. Quindi un luogo di ritrovo fatto di immagini, di fotografie, di volti, di sorrisi e di esperienze.
D. - Tecnicamente come sarà possibile inserire la propria foto su questo sito?
R. - E molto semplice. Naturalmente il portale di accesso - portale ormai famoso - è pope2you.net, all’interno c’è poi lo spazio che porta a questo grande sito di raccolta di immagini: è lì basta inserire la propria foto, mettere un titolo e un breve testo di commento, di suggerimento o - perché no? - di riflessione e quindi inviare e caricare poi questa foto. Le foto saranno raccolte poi dal nostro server, verranno gestite e andranno poi a comporre un vero e proprio mosaico: un mosaico che ha come sfondo il volto del Papa, di Benedetto XVI, il logo della Gmg e anche il volto - naturalmente - di nostro Signore Gesù Cristo.
D. - Ma a Madrid ci sarà anche un team di pope2you che in qualche modo faciliterà questa partecipazione al sito?
R. - Certo l’operazione è naturalmente un’operazione molto importante e quindi il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e la Cei - insieme - hanno voluto dedicare grandi energie per questo progetto: queste energie sfoceranno nei giorni della Giornata mondiale della gioventù in un team di professionisti, i quali si collocheranno - spostandosi di giorno in giorno - nelle zone più trafficate, con l’ausilio di postazioni mobili, all’interno delle quali sarà possibile realizzare immediatamente le proprie foto. I ragazzi avranno la possibilità in modo molto istantaneo e veloce di caricare al volo le loro fotografie direttamente su Internet, mandarle ai loro amici o utilizzarle anche come cartoline.
D. - Sarà dunque un modo per testimoniare la propria fede, anche in luoghi virtuali in cui spesso di parla di altri temi?
R. - Certo. Quello che noi vogliamo è riuscire a sfruttare questo momento per raccogliere più foto possibile. Spingeremo poi affinché queste foto vengano condivise dai ragazzi anche e soprattutto tornando nelle loro diocesi e diventare anche foto e strumenti di evangelizzazione: per far vedere che chi è andato alla Gmg è andato con grande gioia, ha trovato e troverà sicuramente grande speranze e ritornando con grande energia e carica testimoniale, che è quella di cui il mondo ha bisogno dai nostri ragazzi che saranno lì in questi giorni. (mg)

Il dicastero per le Comunicazioni Sociali lancia un social network fotografico per i giovani della GmgIn coincidenza con l’apertura della Gmg di Madrid il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, con la collaborazione della Conferenza episcopale italiana, ha lanciato, sul portale vaticano Pope2you.net, il sito ‘Living World Faces’. Si tratta di una bacheca virtuale, un social network fotografico, attraverso il quale i giovani che saranno nella capitale spagnola potranno, inviando una loro foto, condividere la loro esperienza di fede, trasformandola in testimonianza. Una nuova iniziativa della Chiesa per rispondere all’appello rivolto da Benedetto XVI ai giovani affinché diventino evangelizzatori anche nei luoghi della comunicazione digitale. Fabio Colagrande ne ha parlato con don Paolo Padrini, Coordinatore del progetto Pope2You

R. - E’ uno spazio bello nel quale i giovani che parteciperanno alla Gmg di Madrid o che si stanno preparando, perché stanno già arrivando foto da gruppi che si stanno preparando per partire in questi giorni, potranno pubblicare le loro foto, condividendole con i loro amici su tutti i social network, su Facebook, su Google Class… In questo luogo diranno: “Io ci sono davvero: sono qui a Madrid”; e poi diranno anche “Io ci sono stato”. E successivamente li inviteremo a testimoniare quello che si sono portati a casa da questo magnifico evento. Quindi un luogo di ritrovo fatto di immagini, di fotografie, di volti, di sorrisi e di esperienze.

D. - Tecnicamente come sarà possibile inserire la propria foto su questo sito?

R. - E molto semplice. Naturalmente il portale di accesso - portale ormai famoso - è pope2you.net, all’interno c’è poi lo spazio che porta a questo grande sito di raccolta di immagini: è lì basta inserire la propria foto, mettere un titolo e un breve testo di commento, di suggerimento o - perché no? - di riflessione e quindi inviare e caricare poi questa foto. Le foto saranno raccolte poi dal nostro server, verranno gestite e andranno poi a comporre un vero e proprio mosaico: un mosaico che ha come sfondo il volto del Papa, di Benedetto XVI, il logo della Gmg e anche il volto - naturalmente - di nostro Signore Gesù Cristo.

D. - Ma a Madrid ci sarà anche un team di pope2you che in qualche modo faciliterà questa partecipazione al sito?

R. - Certo l’operazione è naturalmente un’operazione molto importante e quindi il Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali e la Cei - insieme - hanno voluto dedicare grandi energie per questo progetto: queste energie sfoceranno nei giorni della Giornata mondiale della gioventù in un team di professionisti, i quali si collocheranno - spostandosi di giorno in giorno - nelle zone più trafficate, con l’ausilio di postazioni mobili, all’interno delle quali sarà possibile realizzare immediatamente le proprie foto. I ragazzi avranno la possibilità in modo molto istantaneo e veloce di caricare al volo le loro fotografie direttamente su Internet, mandarle ai loro amici o utilizzarle anche come cartoline.

D. - Sarà dunque un modo per testimoniare la propria fede, anche in luoghi virtuali in cui spesso di parla di altri temi?

R. - Certo. Quello che noi vogliamo è riuscire a sfruttare questo momento per raccogliere più foto possibile. Spingeremo poi affinché queste foto vengano condivise dai ragazzi anche e soprattutto tornando nelle loro diocesi e diventare anche foto e strumenti di evangelizzazione: per far vedere che chi è andato alla Gmg è andato con grande gioia, ha trovato e troverà sicuramente grande speranze e ritornando con grande energia e carica testimoniale, che è quella di cui il mondo ha bisogno dai nostri ragazzi che saranno lì in questi giorni. (mg)


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“Identità digitali”: i giovani in cerca di spazi di dialogo

(Radio Vaticana) I giovani che navigano in Rete cercano spazi in cui entrare in relazione con gli altri anche offline. E’ il risultato della ricerca sulle “Identità digitali” che, come riferisce l’agenzia Sir, è stata presentata oggi a Macerata al convegno “Abitanti digitali”, promosso dalla Conferenza episcopale italiana (Cei).

L’indagine ha riguardato giovani italiani tra i 18 e i 24 anni che sono stati contattati su Internet e a cui sono state poste 77 domande. Tra gli argomenti la famiglia, la “rete di relazioni”, le “pratiche di comunicazione mediata”, i media e le “reti sociali” frequentate, il rapporto tra “relazioni offline e online” e infine la “pratica e la credenza religiosa”. Il campione raggiunto, nota la curatrice Chiara Giaccardi, sociologa dell’Università Cattolica di Milano, deve essere considerato “probabilistico”. “I dati - sottolinea - non possono essere generalizzati, non sono rappresentativi, ma significativi”. 
Dall’indagine risulta che, anche quando non sono in Rete, i ragazzi cercano di frequentare luoghi in cui sia possibile entrare in relazione con altri: pub e locali, ma anche spazi dedicati allo sport in cui all’attenzione per il corpo (“a volte ossessiva”, nota la ricerca) si affianca “Il bisogno di stare insieme”. Persino al centro commerciale si va in compagnia, mentre sono meno gettonati i luoghi in cui si resta soli: cinema, sale giochi e persino discoteche.

Un’attenzione particolare è stata dedicata al volontariato: non sono molte le persone che vi si dedicano, ma quelle che lo fanno rientrano nella categoria dei “credenti convinti” dal punto di vista religioso. Secondo l’indagine, infatti c’è un rapporto diretto tra pratica religiosa e volontariato, perché quest’ultimo implica “alterità e gratuità”.

Si conferma importante per intrecciare relazioni il telefono cellulare “protesi del sé, appendice che non viene mai spenta, e si usa per restare in contatto con gli amici”. Per quanto riguarda le credenze religiose, il 10,4% degli intervistati è ateo, il 12,3 agnostico, mentre il 13,9 si iscrive nella categoria degli ‘alternativi’, che non credono in un Dio personale ma solamente in “un’entità superiore”. Il 63,4% invece si definisce credente (il 38,5% è “tiepido”, il 24,9 “convinto”).

“La partecipazione a spazi religiosi – ha notato però Chiara Giaccardi –non corrisponde necessariamente a una percezione di particolare vicinanza con le relazioni che si intrecciano in tali mondi”, che sono paragonabili a “quelle con i colleghi di lavoro”. Il quadro è diverso per i rapporti stretti mentre si fa volontariato. I credenti le considerano “alla pari di quelle con i propri cugini, e risultano seconde unicamente a quelle con i parenti stretti”. Per quanto riguarda l’atteggiamento che educatori e adulti devono avere nei confronti del web, è raccomandata competenza. “Se non si capiscono le logiche – è la conclusione – è difficile entrare in relazione con chi queste logiche le ha per natura”. (D.M.)

“Identità digitali”: i giovani in cerca di spazi di dialogo

(Radio Vaticana) I giovani che navigano in Rete cercano spazi in cui entrare in relazione con gli altri anche offline. E’ il risultato della ricerca sulle “Identità digitali” che, come riferisce l’agenzia Sir, è stata presentata oggi a Macerata al convegno “Abitanti digitali”, promosso dalla Conferenza episcopale italiana (Cei).

L’indagine ha riguardato giovani italiani tra i 18 e i 24 anni che sono stati contattati su Internet e a cui sono state poste 77 domande. Tra gli argomenti la famiglia, la “rete di relazioni”, le “pratiche di comunicazione mediata”, i media e le “reti sociali” frequentate, il rapporto tra “relazioni offline e online” e infine la “pratica e la credenza religiosa”. Il campione raggiunto, nota la curatrice Chiara Giaccardi, sociologa dell’Università Cattolica di Milano, deve essere considerato “probabilistico”. “I dati - sottolinea - non possono essere generalizzati, non sono rappresentativi, ma significativi”. Dall’indagine risulta che, anche quando non sono in Rete, i ragazzi cercano di frequentare luoghi in cui sia possibile entrare in relazione con altri: pub e locali, ma anche spazi dedicati allo sport in cui all’attenzione per il corpo (“a volte ossessiva”, nota la ricerca) si affianca “Il bisogno di stare insieme”. Persino al centro commerciale si va in compagnia, mentre sono meno gettonati i luoghi in cui si resta soli: cinema, sale giochi e persino discoteche.

Un’attenzione particolare è stata dedicata al volontariato: non sono molte le persone che vi si dedicano, ma quelle che lo fanno rientrano nella categoria dei “credenti convinti” dal punto di vista religioso. Secondo l’indagine, infatti c’è un rapporto diretto tra pratica religiosa e volontariato, perché quest’ultimo implica “alterità e gratuità”.

Si conferma importante per intrecciare relazioni il telefono cellulare “protesi del sé, appendice che non viene mai spenta, e si usa per restare in contatto con gli amici”. Per quanto riguarda le credenze religiose, il 10,4% degli intervistati è ateo, il 12,3 agnostico, mentre il 13,9 si iscrive nella categoria degli ‘alternativi’, che non credono in un Dio personale ma solamente in “un’entità superiore”. Il 63,4% invece si definisce credente (il 38,5% è “tiepido”, il 24,9 “convinto”).

“La partecipazione a spazi religiosi – ha notato però Chiara Giaccardi –non corrisponde necessariamente a una percezione di particolare vicinanza con le relazioni che si intrecciano in tali mondi”, che sono paragonabili a “quelle con i colleghi di lavoro”. Il quadro è diverso per i rapporti stretti mentre si fa volontariato. I credenti le considerano “alla pari di quelle con i propri cugini, e risultano seconde unicamente a quelle con i parenti stretti”. Per quanto riguarda l’atteggiamento che educatori e adulti devono avere nei confronti del web, è raccomandata competenza. “Se non si capiscono le logiche – è la conclusione – è difficile entrare in relazione con chi queste logiche le ha per natura”. (D.M.)

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